Castello dei Cavalieri di Malta

Il Castello dei Cavalieri di Malta si trova a Magione, vicino al lago Trasimeno.

Residenza dei religiosi, l’originario complesso fu edificato molto probabilmente tra il 1160 e il 1170.

Nel Castello dimorarono pontefici, sovrani ed altri illustri personaggi che, nel corso dei secoli, si trovarono a passare lungo la via francigena.

Oggi il castello, al centro di una fiorente azienda agricola, diviene nel mese di settembre la residenza del Grande Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, la cui presenza è segnalata dalla bandiera che sventola sul campanile medievale della primitiva Badìa.

All’interno del castello, nella cappella, vi sono due affreschi di scuola del Pinturicchio che sono stati riportati alla luce nel 1964 in occasione dei lavori di consolidamento dell’edificio. -  scena dell’adorazione dei pastori
-  madonna con il bambino tra i santi Giovanni Battista e Giacomo.

Castello dei Cavalieri di Malta

Castello dei Cavalieri di Malta

 

 

 

 

 

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La Città della Domenica

A Perugia ci sono divertimenti per tutti, anche per i vostri bambini!

 

Infatti, poco lontano della città c’è un parco naturale dove si possono ammirare numerose specie di animali in libertà come daini, mufloni e scoiattoli.

Passeggiando lungo i sentieri s’incontrano animali da fattoria come cavalli, capre e asinelli.

Inoltre, percorrendo l’itinerario faunistico, si possono vedere da vicino canguri, renne, lepri della Patagonia, yak e l’asinello bianco dell’Asinara salvato dall’estinzione.

E per i più coraggiosi, uno dei rettilari più importanti di Europa vi aspetta poco fuori dal parco. All’interno troverete caimani e numerosi serpenti oltre al percorso dedicato ai fossili e ai Mammut.

I 45 ettari di parco sono tutti da assaporare e uno dei modi più simpatici è sicuramente il coloratissimo Trenino che vi accompagnerà lungo tutto il percorso.

Durante la vostra giornata alla città della domenica potrete partecipare a giochi e divertimenti, rivivere alcune delle fiabe più belle visitando i castelli delle principesse, entrare in una nuova dimensione con il cinema 5D, immergervi nell’atmosfera del vecchio West o Medievale, passare una giornata in fattoria a contatto con gli animali e tante altre sorprese!

Ma non è tutto! I vostri bambini potranno partecipare attivamente a numerose attività per imparare divertendosi grazie ai laboratori presenti tra cui scegliere.

Insomma una giornata diversa e spensierata sia per i più piccoli che per i grandi!
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Buon divertimento a tutti!

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Perugia Sotterranea

Ci ha sempre incuriositi il termine “Perugia Sotterranea” e siamo andati a vedere di cosa si tratta esattamente…alcuni potrebbero pensare semplicemente ad un’escursione all’interno della Rocca Paolina ma è ben di più.

Il Gruppo speleologico CAI Perugia ha organizzato quest’anno più visite guidate nella Perugia Sotterranea.

Visita a quattro siti:
Sotterranei della Cattedrale
Pozzo Etrusco
Posterula dell’acquedotto di via Appia
Rifugio antiaereo

Il percorso si svolge tutto nel centro di Perugia ed è molto semplice, adatto anche per i più piccolini.

Una scoperta della città nascosta partendo dai sotterranei della Cattedrale di San Lorenzo.

Dal Pozzo Etrusco si passa poi per un’antica porta pedonale etrusca per arrivare infine nel rifugio anti aereo scavato sotto la Rocca Paolina.

Chi ha partecipato ha potuto conoscere la storia dello sviluppo della città e i cunicoli che attraversano l’intero centro storico.
Speriamo che organizzino anche per gli anni a venire nuove escursioni in questo itinerario nascosto.Immagine 113

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La Sachertorte (Storia e Ricetta)

In tema di cioccolato, ci sembra doveroso fare un accenno ad una delle migliori delizie che sicuramente tutti conosceranno e che quantomeno una volta nella vita avranno assaggiato…la Sachertorte!

Sachertorte

Sachertorte

La  sua invenzione risale al periodo della Restaurazione, quando alle dipendenze dell’allora Ministro degli esteri austriaco Klemens Von Metternich vi era il giovane pasticcere Franz Sacher, il quale amava particolarmente il cioccolato.

La torta consiste in due strati di pasta di cioccolato leggera con al centro un sottile strato di confettura di albicocche o ciliege. Il tutto risulta ricoperto di uno strato di glassa di cioccolato fondente, la ricetta originale prevedeva 18 albumi e 14 tuorli!

La torta Sacher viene servita a una temperatura di 16-18 gradi, tradizionalmente accompagnata con panna montata non dolce e una tazza di caffè o the.

Ancora oggi i segreti della torta Sacher sono gelosamente custoditi dalla pasticceria dell’Hotel Sacher di Vienna, che ne produce artigianalmente oltre 270.000 pezzi all’anno. La Sachertorte originale è protetta da un marchio di fabbrica e, ad oggi, non esistono al mondo licenze per la rivendita di questo prodotto. Esistono invece centinaia, forse migliaia di imitazioni. Fuori dall’Austria invece l’unico posto dove la si può trovare è nel Sacher Shop di Bolzano.

Ed ecco la ricetta!! Originale, ovviamente…

  • 125gr burro
  • 125gr cioccolato fondente
  • 125gr farina, 6 uova
  • 125gr zucchero
  • un pizzico di sale
  • 125 gr confettura di albicocche

Per prima cosa sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e una volta sciolto lasciatelo intiepidire da una parte. Iniziate a montare il burro con ¾ dello zucchero fino ad ottenere un composto soffice. A questo punto separate i tuorli dagli albumi e unite i rossi al composto uno per volta. Riprendete il cioccolato che avete sciolto a bagnomaria in precedenza e unitelo con la farina al composto.

Ora non vi rimane che montare a neve gli albumi assieme allo zucchero avanzato e a un pizzico di sale. Una volta montati amalgamate i due composti facendo attenzione a non smontare gli albumi. Versate il composto ottenuto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete a forno già caldo a 180°C per circa un’ora.

-Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare, se volete potete lasciarla anche per un pò in frigorifero. Una volta fredda capovolgetela e tagliatela a metà orizzontalmente.

Per rendere più fluida la confettura potete scaldarla in un pentolino per qualche istante in modo da rendere più semplice la farcitura della torta. Spalmatela su uno dei due strati e ricopritela con l’altro strato.

Mettete nuovamente la torta in frigorifero in modo che si compatti. Passate nel frattempo a preparare la copertura della vostra torta Sacher.

 

Ingredienti per la copertura:

  • 200gr cioccolato scuro
  • 55gr burro
  • 100gr zucchero a velo
  • 100ml di acqua
  • 5 cucchiaini di confettura di albicocche.

Per preparare la copertura della torta Sacher tritate il cioccolato e scioglietelo insieme al burro in un pentolino. In un altro pentolino portate ad ebollizione l’acqua con lo zucchero. Togliete il pentolino dal fuoco e versateci dentro il cioccolato fuso. Portate nuovamente il tutto ad ebollizione, dopodichè togliete il pentolino dal fuoco e sbattete il composto con una frusta e lasciatelo a temperatura ambiente in modo che rapprenda una certa consistenza.

Spalmate i 5 cucchiaini di confettura sopra la torta in modo che la copertura scivoli con maggiore facilità. Ricoprite l’intera torta e lasciatela indurire per almeno un paio di ore in frigorifero. Terminate la vostra creazione scrivendo sopra la torta, con l’aiuto di una sac-à-pochè dotata di beccuccio molto piccolo, la scritta “Sacher”. Infine, come prevede la tradizione servitela con una bella montagna di panna montata.

Buon appetito!

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Il Parco del Lago Trasimeno

Buongiorno Amici lettori!
Oggi ci sentiamo molto sportivi e vi illustreremo alcune delle bellezze della nostra regione! In Umbria c’è posto per tutti: per i più bravi escursionisti e per gli amatori anche meno allenati…
Oggi è la volta del PARCO DEL LAGO TRASIMENO, nelle prossime occasioni continueremo il nostro percorso negli altri bellissimi parchi Umbri.

Lago Trasimeno

Lago Trasimeno

Il lago dà la possibilità di passeggiate tranquille e di escursioni più importanti…
In entrambi i casi aria pulita, natura, storia, sapori e tradizioni sono i protagonisti!

Nel parco itinerari trekking e tante escursioni alla portata di tutti all’interno del lago, con la visita delle isole: isola Maggiore, isola Minore e l’isola Polvese.

Oggi consiglieremo uno degli itinerari che secondo noi merita! La difficoltà è media, buon fiato e buone gambe sono sufficienti!

Monte Melino – Monte Penna – Montesperello.

Tempo di percorrenza: 4 ore 30 minuti
Difficoltà Media Escursionistico
Lunghezza: 13,52 km
Si parte da Monte Melino (una frazione di Magione sulla costa orientale del Lago) si inizia subito in salita, un sentiero roccioso contornato da varietà di flora come leccio, ginestra, corbezzolo dai profumi intensi.
Giunti al sentiero di crinale (lo spartiacque tra i due versanti) si può fare la prima pausa per ammirare il paesaggio verso Perugia e Il Lago.
La salita continua, tra macchie basse e scorci delle valli del Trasimeno: la val Lupina, la valle di Mugnano, la valle di Agello. Una piccola discesa ci porta al sentiero che costeggia la collina dove troviamo il punto più panoramico: la vista del lago e del borgo di San Savino. Continuiamo il percorso di strada rocciosa e in salita, 496 metri di altitudine e arriviamo al Monte penna. Per effettuare un’altra sosta consigliamo di aspettare l’arrivo a Montesperello dopo un quarto d’ora circa di strada in discesa. Il percorso è quasi terminato, circa 400 metri per tornare al punto di partenza, Monte Melino!

Dopo una giornata di full immersion nella natura si può tornare in albergo e magari degustare uno dei nostri piatti tipici come un buon piatto con la fagiolina del Trasimeno…

Per chi passa nella nostra bella Umbria questo è sicuramente un giro da fare!

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Città Gemellate con Perugia

Pur non essendo una metropoli ma una città di media grandezza (circa 170.000 abitanti), Perugia può vantare ben sei città gemellate:

• Bratislava (Repubblica Slovacca) dal 1962
• Aix en Provence (Francia) dal 1979
• Tubingen (Germania) dal 1984
• Potsdam (Germania) dal 1990
• Seattle (Stati Uniti) dal 1993
• Grand Rapids (Stati Uniti) dal 1993

E’ interessante notare che il primo legame venne stretto con Bratislava quando ancora quella città si trovava “oltrecortina”, nella Cecoslovacchia dell’allora blocco sovietico. Nell’era della globalizzazione questo potrebbe sembrare un gesto di scarsa importanza ma negli anni della guerra fredda significava gettare un ponte per far incontrare due mondi contrapposti.

Il gemellaggio non riveste un aspetto meramente simbolico o istituzionale:
rappresenta la volontà di conoscersi, di incontrarsi, di scambiarsi informazioni e prodotti e trovare soluzioni a problematiche comuni.

Una curiosità:
Nella tradizionale “Fiera dei Morti” che si tiene a Perugia nei primi giorni di novembre, ogni città gemellata è presente con uno o più stands dove poter conoscere ed acquistare i loro prodotti tipici.

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Il Mercato delle Gaite – Bevagna

Siamo sicuri che ogni umbro potrebbe consigliare a chi non è del posto questa festa perché piace veramente a tutti!

Mercato delle Gaite

Mercato delle Gaite

Il Mercato delle Gaite di Bevagna è una rievocazione medioevale che avviene ogni anno l’ultima settimana di giugno: Bevagna infatti era all’epoca (e lo è tutt’ora in occasione di questo evento) divisa in 4 Gaite, cioè 4 Rioni, che si sfidano con gare gastronomiche, gare in costume, una gara di tiro con l’arco e le gare dei Mestieri Medioevali.
Gli abitanti di Bevagna si vestono per l’occasione come abitanti del Medioevo, con costumi disegnati appositamente e rivestono anche gli esterni delle attività del paese con del legno poco lavorato, come se fossero botteghe dell’epoca.
Ogni Gaita ha la sua taverna che propone piatti della tradizione umbra ma utilizzando stoviglie di terracotta su tavolate e panche di legno.

Le Gaite si sfidano tra di loro anche sulla cucina ed è per questo che ogni anno perfezionano i piatti.
La cucina è tradizionalmente squisita perchè le ricette vengono tratte da antichi ricettari.Vi consigliamo assolutamente di assaggiare il Barbozzo, il guanciale di suino umbro fatto appassire in padella con salvia ed aceto balsamico…da leccarsi i baffi!Appena si entra nella città dall’arco principale, ci si ritrova in un’altra epoca: tantissimi curiosi e turisti in giro per le viuzze, localini e trattorie lungo la strada con tavoli all’aperto…Tante botteghe aperte per la vendita dei famosi “arrosticini” ed “arvoltoli” (impasto di pane fritto e cosparso di zucchero o sale) fatti al momento.
Una delle sfide fondamentali tra i vari rioni è quella dei Mestieri Medioevali: il vetraio, il tintore, lo zecchiere, il cererista, il cartaio ed altri ancora.
Ogni sera inoltre, c’è uno spettacolo itinerante in piazza, aperto a tutti, i cui temi sono soprattutto musica, teatro e giocoleria dell’epoca.
Consigliamo di visitare almeno una volta la visita a questa bellissima rievocazione: merita veramente! :)

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Burri e le sue opere

Oggi vogliamo parlarvi di Alberto Burri, un artista nato a Città di Castello in provincia di Perugia,  il 12 marzo 1915.
Egli vanta una collezione di numerose opere di pittura, scultura, grafica e bozzetti per scenografie.

Burri occupa un posto di rilievo nella tendenza della pittura nel secondo dopoguerra chiamata “informale”in cui lo scopo è trovare le qualità espressive della materia.

Il linguaggio è astratto e le prime opere vengono realizzate con colori ad olio, smalti sintetici, catrame e pietra pomice. All’inizio degli anni 50 inizia la sua “serie” famosa, i sacchi:

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Opera conservata nella Tate Gallery di Londra, sfondo rosso intenso e sacchi di Juta che compongono un insieme che si stacca dallo sfondo. L’opera viene agli occhi per la qualità povera e umile dei sacchi; questi, protagonisti di altre tele non sono che il residuo materiale di azioni umane vissute e finite.

 

Burri non fu il primo a destinare pezzi “reali” nelle opere, ricordiamo Picasso e Braque ad esempio nel periodo del cubismo, ma la differenza sta nel fatto che nella sua arte c’è l’adattamento alla realtà: per Burri l’arte è la realtà stessa!

Alla fine degli anni 50 presenta nuovi materiali e si dedica alla serie delle “combustioni”, utilizza il fuoco per bruciare materiali con i quali poi realizza le opere.

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Nel 1973 inizia invece con i “Cretti”, famoso il cretto di Gibellina realizzato tra il 1984 e il 1989
nella vecchia città di Gibellina che il terremoto del 1968 distrusse.

Nel 1978 nasce la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, furono donate 32 opere iniziai, ripartite tra le due sedi: palazzo Albizzini e Ex Seccatoi. La Fondazione opera per la gestione e la conservazione delle opere donate, promuove gli studi sull’arte di Burri e organizza convention di aggiornamenti sull’arte contemporanea.

Muore nel 1995, a Nizza.
Le sue opere sono esposte in alcuni musei, tra i più famosi del mondo: il Centro Georges Pompidou di Parigi, il Guggenheim Museum di New York, la Tate Gallery di Londra, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, Il Castello di Rivoli (TO), il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

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Gluten Free Fest 2014 a Perugia

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Gluten Free Fest – Perugia

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento a Perugia con GLUTEN FREE FEST!

Facciamo una premessa riassumendo in poche parole cos’è la celiachia. E’ essenzialmente un’intolleranza  al glutine, una sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, grano khorasan, orzo, segale, spelta e triticale.

L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone.

Ad oggi, la celiachia viene curata escludendo dal proprio regime alimentare alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di glutine dal piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare.

Durante le quattro giornate si alterneranno divertenti laboratori dedicati ad adulti e bambini, degustazioni guidate, corsi formativi, incontri e seminari scientifici con i più importanti esperti di celiachia.

L’evento è realizzato in collaborazione con AIC-Associazione Italiana Celiachia.

Clicca sul link e leggi nel dettaglio tutti i particolari dell’evento: glutenfreefest.it

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I Ceri di Gubbio 15 Maggio 2014

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Mancano tre giorni ala storica e rinomata festa dei Ceri di Gubbio.

Gubbio è nota come la città dei “matti” chiamata così per la straordinaria e coinvolgente devozione col quale i cittadini vivono la festa che si celebra ogni 15 maggio in onore del patrono della città, S .Ubaldo.

In quei giorni la città si riempie di turisti provenienti da tantissime regioni d’Italia e anche di turisti stranieri.

L’atmosfera è unica, i festeggiamenti hanno inizio già una settimana prima della grande corsa, con l’apertura delle taverne e rievocazioni storiche.

Per la precisione, i Ceri sono 3 strutture di legno con la statua di un santo in cima.
I santi sono i protettori delle corporazioni:

S. Ubaldo che è il patrono e protettore della città è il protettore dei muratori;

S. Giorgio dei commercianti;

S. Antonio dei contadini.

I Ceri vengono portati sulle spalle di 10 uomini per un percorso che attraversa tutta la città e finisce alla basilica di S .Ubaldo, in cima al monte Ingino.

Quindi, ogni Cero ha la sua squadra composta da 10 uomini e dal “capodieci” colui che gestisce la corsa del proprio cero.

La cittadinanza si divide in 3 parti, i sostenitori di S. Ubaldo (vestiti di oro) quelli di S. Giorgio (vestiti di blu) e quelli di S. Antonio (vestiti di nero).

La corsa ha inizio alle 18 con la benedizione del vescovo all’inizio della via principale di Gubbio dalla quale i 3 Ceri in fila, primo S. Ubaldo poi S. Giorgio e terzo S. Antonio, iniziano la loro corsa insieme alla cittadinanza che esulta e corre con essi.

Lungo tutto il percorso i Ceri fanno 3 soste per permettere ai cittadini di spostarsi e vedere la corsa da un altro punto.

Quando i Ceri arrivano alla cima del monte Ingino, ha inizio la grande sfida che consiste nell’impedire al Cero di S. Ubaldo di entrare e chiudere le porte della basilica.

Alcune regole non scritte ma irremovibili sono:

l’ordine della corsa è S. Ubaldo, S. Giorgio, S. Antonio.

I Ceri non possono superarsi, se un cero cade, il Cero o i Ceri che seguono devono aspettare e devono fermarsi solamente alle soste stabilite.

La celebrazione si conclude poi con una grande festa, con musiche e danze per tutta la città fino alla mattina successiva.

Un soggiorno nella nostra città, Perugia, sarebbe perfetto!
Luogo ideale come punto di partenza per tantissime mete dell’Umbria!

Vieni a trovarci!

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